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GIULIO WILSON
Giulio Wilson – febbraio 2020 I cantautori ancora esistono? Ve lo dico piano all'orecchio: si. Esistono, ed alcuni di loro sono dannatamente bravi. Sfuggono ai più, ahimè, soltanto perchè faticano a trovare spazio nel nostro panorama di monocoltura televisiva. Ma sono loro gli artigiani che scrivono pazientemente, e cantano il nostro tempo. A inizio del 2020 ci arriva la richiesta da tal Giulio Wilson. Avremmo dovuto realizzare alcuni contenuti video per un tour. Per il motivo di cui sopra non sapevamo proprio chi fosse, ma da una rapidissima occhiata in rete scopriamo che oltre a cantare produce vino. Ok, facciamo una riunione, mi raccomando porta con te una bottiglia. Certo. Si presenta questo ragazzo un po' timido, con un bel cappello ed una bottiglia di rosso. Ci sediamo e cominciamo ad ascoltare un po' di brani. I testi evocano subito immagini che cominciano a prendere forma, e ogni brano ha un colore diverso all'ascolto e nella nostra mente. Dal bianconero sgranato al pastello, dall'acquerello alle campiture del fumetto. Ci sarà da divertirsi. Nelle sue canzoni Giulio salta come un gatto tra testi introspettivi, surreali, impegnati, cazzeggianti, e arrangiamenti che spaziano da ritmiche circensi a tessiture tenui per pianoforte e archi. Una vena eclettica che scatena in noi una furiosa tempesta di idee. Ma le direttive erano solo quelle di preparare alcuni fondali per i live, niente di troppo impegnativo. Poi è venuto il lockdown, e tutti i nostri progetti sono stati cancellati. Tutti meno uno. Giulio Wilson, appunto. Il tempo si è dilatato a dismisura, e per evitare di guardare nel fondo dell'abisso che ci si parava avanti abbiamo fatto di necessità virtù. Ackagi ha trasformato questo lavoro in un laboratorio. Svincolati dai tempi di produzione, abbiamo sperimentato nuove tecniche, affinato e consolidato quelle vecchie, tentate soluzioni inedite. Su molti brani è stata realizzata una vera scrittura per immagini, con una cura che in tempi normali sarebbe stata impossibile. E’ passato del tempo, e di concerti ancora è difficile sentir parlare. Così alcune tra le idee sviluppate per i live sono diventate veri e propri videoclip, e mano mano che verranno rilasciati al pubblico li presenteremo qui. Per il momento godetevi questa carrellata eterogenea e colorata di immagini tratte dai visuals.
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GIULIO WILSON
Giulio Wilson – febbraio 2020  I cantautori ancora esistono? Ve lo dico piano all'orecchio: si.  Esistono, ed alcuni di loro sono dannatamente bravi. Sfuggono ai più, ahimè, soltanto perchè faticano a trovare spazio nel nostro panorama di monocoltura televisiva.  Ma sono loro gli artigiani che scrivono pazientemente, e cantano il nostro tempo. A inizio del 2020 ci arriva la richiesta da tal Giulio Wilson. Avremmo dovuto realizzare alcuni contenuti video per un tour. Per il motivo di cui sopra non sapevamo proprio chi fosse, ma da una rapidissima occhiata in rete scopriamo che oltre a cantare produce vino. Ok, facciamo una riunione, mi raccomando porta con te una bottiglia.  Certo. Si presenta questo ragazzo un po' timido, con un bel cappello ed una bottiglia di rosso. Ci sediamo e cominciamo ad ascoltare un po' di brani.  I testi evocano subito immagini che cominciano a prendere forma, e ogni brano ha un colore diverso all'ascolto e nella nostra mente. Dal bianconero sgranato al pastello, dall'acquerello alle campiture del fumetto.  Ci sarà da divertirsi. Nelle sue canzoni Giulio salta come un gatto tra testi introspettivi, surreali, impegnati, cazzeggianti, e arrangiamenti che spaziano da ritmiche circensi a tessiture tenui per pianoforte e archi.  Una vena eclettica che scatena in noi una furiosa tempesta di idee. Ma le direttive erano solo quelle di preparare alcuni fondali per i live, niente di troppo impegnativo. Poi è venuto il lockdown, e tutti i nostri progetti sono stati cancellati. Tutti meno uno. Giulio Wilson, appunto. Il tempo si è dilatato a dismisura, e per evitare di guardare nel fondo dell'abisso che ci si parava avanti abbiamo fatto di necessità virtù. Ackagi ha trasformato questo lavoro in un laboratorio. Svincolati dai tempi di produzione, abbiamo sperimentato nuove tecniche, affinato e consolidato quelle vecchie, tentate soluzioni inedite. Su molti brani è stata realizzata una vera scrittura per immagini, con una cura che in tempi normali sarebbe stata impossibile. E’ passato del tempo, e di concerti ancora è difficile sentir parlare.Così alcune tra le idee sviluppate per i live sono diventate veri e propri videoclip, e mano mano che verranno rilasciati al pubblico li presenteremo qui. Per il momento godetevi questa  carrellata eterogenea e colorata di immagini tratte dai visuals. PORTFOLIO PORTFOLIO